La Padrona è tornata dalla sua breve vacanza proprio il giorno di Pasqua. Mi ha fatto sorridere la cosa... per me è come risorta dopo 3 giorni di assenza :-) . Ma a parte la battuta sciocca sono contento che Lei sia di nuovo qui, con la possibilità di sentirla, di parlarle o anche solo di inviare i miei sms di saluto.
Ieri ha riposato e ci siamo ritrovati brevemente in chat la sera. Le ho raccontato di come ho tagliato i capelli secondo il Suo desiderio e mi ha donato una frase splendida:"Sono certa che ogni iniziativa che ti riguarda è presa considerando il mio volere". E' vero, nella mia mente è sempre più spontaneo l'automatismo che mi porta a pensare alla Padrona prima di fare qualsiasi scelta. Una vera dipendenza che non è solo il naturale legame di servitù che mi lega a Lei, ma è, prima ancora, un'assuefazione che mi fa stare bene.
Demandare le decisioni, non dover sottostare al peso delle responsabilità, questo è quello che ho sempre tentato di trovare in quel mio "farmi decidere" che la Padrona ha cercato in me. Forse non è bello questo, è un po' da vigliacchi fuggire dalle proprie incombenze ma non posso negare la serenità che questo rapporto mi sta donando. Ma cercherò di parlarne con la Padrona. Le Sue parole sapranno spiegarmi, come sempre, tutto.
lunedì 9 aprile 2012
domenica 8 aprile 2012
Per Lei: La lontananza
Giovedì, Venerdì, Sabato. La Padrona è lontana e io sono solo.
Giovedì, prima di partire mi ha telefonato e siamo riusciti a salutarci poi è iniziato il lungo black-out, lo stare senza di Lei, senza le sue parole, senza nessun contatto.
Ma se dico questo dico una bugia, perché il contatto per me c'è sempre.
Giovedì sono andato dal barbiere perché la Padrona mi aveva autorizzato ad accorciare un po' i capelli. Appena sedutomi sulla poltrona mi ha detto:"Solito taglio bello corto?" visto che ormai mi conosce. E io gli ho risposto "No, solo una spuntatina." trattenendomi dall'aggiungere "Perché la mia Padrona vuole così." :)
Ora mi guardo allo specchio e sono felice. Mia figlia, mia madre, mio fratello, mia cognata, la mia ex-moglie.... nessuno si è accorto che sono andato dal barbiere. Lei mi vuole coi capelli lunghi e questo è stato ciò che mi ha guidato e ne sono felice.
Perché anche in questa piccola cosa dipendo da Lei.
La Padrona è lontana ma presente dentro di me, sempre! Sceglie, decide, domina la mia esistenza.
E domani, Domenica di Pasqua, tornerà in Italia. In questi giorni non l'ho messaggiata perché (mamma quanto sono ignorante nelle cose relative alla telefonia!!!) temevo dovesse pagare qualcosa per i miei SMS.
Ma l'attesa sta per finire. A breve mi connetterò e potrò finalmente aspettare, attendere con ansia la Sua presenza. Padrona adorata io sono qui, sempre, la mia vita è dedicata a Lei. Rivederla, risentirla, questo è il mio sogno. Bentornata!
Giovedì, prima di partire mi ha telefonato e siamo riusciti a salutarci poi è iniziato il lungo black-out, lo stare senza di Lei, senza le sue parole, senza nessun contatto.
Ma se dico questo dico una bugia, perché il contatto per me c'è sempre.
Giovedì sono andato dal barbiere perché la Padrona mi aveva autorizzato ad accorciare un po' i capelli. Appena sedutomi sulla poltrona mi ha detto:"Solito taglio bello corto?" visto che ormai mi conosce. E io gli ho risposto "No, solo una spuntatina." trattenendomi dall'aggiungere "Perché la mia Padrona vuole così." :)
Ora mi guardo allo specchio e sono felice. Mia figlia, mia madre, mio fratello, mia cognata, la mia ex-moglie.... nessuno si è accorto che sono andato dal barbiere. Lei mi vuole coi capelli lunghi e questo è stato ciò che mi ha guidato e ne sono felice.
Perché anche in questa piccola cosa dipendo da Lei.
La Padrona è lontana ma presente dentro di me, sempre! Sceglie, decide, domina la mia esistenza.
E domani, Domenica di Pasqua, tornerà in Italia. In questi giorni non l'ho messaggiata perché (mamma quanto sono ignorante nelle cose relative alla telefonia!!!) temevo dovesse pagare qualcosa per i miei SMS.
Ma l'attesa sta per finire. A breve mi connetterò e potrò finalmente aspettare, attendere con ansia la Sua presenza. Padrona adorata io sono qui, sempre, la mia vita è dedicata a Lei. Rivederla, risentirla, questo è il mio sogno. Bentornata!
sabato 7 aprile 2012
Racconto: Capitolo XI
Dopo la punizione mi sono messo a svolgere le mansioni che la Padrona di volta in volta mi ordina. Dal pulire con cura il pavimento al rendere splendente il bagno, dall'uscire per comprare delle cose che desiderava ad iniziare a preparare il pranzo. Obbedisco silenzioso, alacre con una piccola formichina operosa. Lei intanto è seduta al mio PC di cui ha l'assoluto controllo mentre a me l'uso è proibito in questi giorni. Quando passo accanto alla porta della camera la guardo di sfuggita, ammiro la sua bellezza altera e superba e mi sento lo sguattero più felice del mondo.
Ad un tratto mi chiama, io mi avvicino inginocchiandomi accanto a Lei. Con un dito mi indica i piedi, scalzi sotto la sedia. Mi sdraio felice e inizio a baciarglieli con una devozione infinita. Li sento leggermente freddi e provo a scaldarli alitando leggermente e strofinandomeli sul viso. Intanto sento la Padrona che batte con vigore sui tasti e, di tanto in tanto, il campanellino di skype che indica come le sia arrivato un messaggio. La immagino in chat e di lì a poco è proprio Lei a confermarmelo:"Questo Antonio è proprio simpatico, una conoscenza davvero piacevole. Sono proprio contenta sai?". E' proprio il suo nuovo amico, incontrato al pranzo e con cui era poi uscita la sera prima. Mentre mi dice queste cose io le lecco con amore i piedi,. senza provare la minima gelosia né sentendomi escluso o sminuito da quel suo sentimento. Io non posso competere con altri uomini, il mio è un ruolo diverso e so quanto sono importante per la Padrona. Ecco perché scosto piano le labbra per risponderle:"E' una gioia sentirla così gioiosa. Lui è un uomo fortunato, ma io sono il servo più contento del mondo." e sorridendo riprendo ad adorare le sue estremità in silenzio, godendomi la serenità di quei momenti.Dopo un po' mi scosta il viso con un calcetto: "Ora vai a preparare il pranzo, ho fame. Oggi poi usciremo e stasera mi accompagnerai all'aeroporto." La vacanza della Padrona è finita, non voglio nemmeno pensarci, rischierei di intristirmi. Ho ancora tante cose da fare e devo solo concentrarmi per farle bene, per Lei.
Ad un tratto mi chiama, io mi avvicino inginocchiandomi accanto a Lei. Con un dito mi indica i piedi, scalzi sotto la sedia. Mi sdraio felice e inizio a baciarglieli con una devozione infinita. Li sento leggermente freddi e provo a scaldarli alitando leggermente e strofinandomeli sul viso. Intanto sento la Padrona che batte con vigore sui tasti e, di tanto in tanto, il campanellino di skype che indica come le sia arrivato un messaggio. La immagino in chat e di lì a poco è proprio Lei a confermarmelo:"Questo Antonio è proprio simpatico, una conoscenza davvero piacevole. Sono proprio contenta sai?". E' proprio il suo nuovo amico, incontrato al pranzo e con cui era poi uscita la sera prima. Mentre mi dice queste cose io le lecco con amore i piedi,. senza provare la minima gelosia né sentendomi escluso o sminuito da quel suo sentimento. Io non posso competere con altri uomini, il mio è un ruolo diverso e so quanto sono importante per la Padrona. Ecco perché scosto piano le labbra per risponderle:"E' una gioia sentirla così gioiosa. Lui è un uomo fortunato, ma io sono il servo più contento del mondo." e sorridendo riprendo ad adorare le sue estremità in silenzio, godendomi la serenità di quei momenti.Dopo un po' mi scosta il viso con un calcetto: "Ora vai a preparare il pranzo, ho fame. Oggi poi usciremo e stasera mi accompagnerai all'aeroporto." La vacanza della Padrona è finita, non voglio nemmeno pensarci, rischierei di intristirmi. Ho ancora tante cose da fare e devo solo concentrarmi per farle bene, per Lei.
giovedì 5 aprile 2012
Per Lei: Viaggi e progetti
Martedì il contatto con la Padrona si è limitato ad una breve chat serale. Io lavoravo al pomeriggio e, appena rientrato alle 20.30, mi sono messo ad attenderla. Lei, che sarebbe entrata più tardi, è stata magnanima e mi ha concesso di andare a cenare. Sono momenti piccolissimi ma stupendi in cui avverto tutto la mia dipendenza, non posso scegliere nemmeno se mangiare, ogni mio piccolo movimento deve essere indirizzato dal Suo volere. Ora sono piccoli attimi anche se significativi e sempre più numerosi, ma immagino cosa possa essere la vita accanto a Lei, completamente deprivato da ogni tipo di decisione, un burattino privo di volontà che non deve più pensare. Continuano a rimbombarmi in testa le sue parole dell'altro giorno:"Rinuncia uguale a non problema per te." Il mio sogno, vivere senza più l'ansia di dover scegliere, di dover pensare, ma sapere che tutto andrà per il meglio sotto la guida forte di chi decide per me.
Poi, dopo le 22, abbiamo chiacchierato un po'. Ho scoperto che la Padrona è come me, non teme la solitudine:"Io nn ho paura di stare sola, anzi alle volte non sto così bene con nessuno come con me stessa." Mi piace apprendere aspetti nuovi del Suo carattere e di Lei. Una conoscenza lenta, piacevole come lo scartare un dono inatteso. Imparare di volta in volta qualcosa del Suo lavoro o che è vegetariana, le Sue passioni, i Suoi desideri e scoprire di volta in volta di adorare sempre più questa Donna meravigliosa.
Le ho anche domandato quali fossero le Sue decisioni riguardo alle mie ferie estive. Lei mi ha lasciato libero di scegliere ma quando ha detto:"certamente rientrerò a settembre" ha sciolto ogni mio dubbio. Quando Lei tornerà devo essere libero e pronto a dedicarmi esclusivamente e totalmente a Lei.
Mercoledì invece la Padrona mi ha dimostrato tutta la sua sensibilità con un'attenzione verso i miei problemi attuali che mi ha commosso. Al mattino avevo portato mio figlio ad una visita e, appena collegati nel primo pomeriggio, Lei ha voluto subito essere informata di come erano andate le cose e di cosa avevano detto i medici. Mi piace e mi da tanta sicurezza la considerazione che riserva alla mia realtà e le Sue parole sono di conforto rendendomi più sopportabile questo periodo difficile.
Poi abbiamo parlato della Sua vacanza. Domani partirà per l'estero per andare a trovare la figlia che abita lontana. Con l'occasione ho trovato il coraggio per una domanda indiscreta sui quali rapporti avesse mantenuto con il suo ex-marito. La Padrona è stata esaustiva e ha soddisfatto la mia forse sfacciata curiosità ma la cosa più bella è stata sentirle dire, alla fine,:"Il tuo modo di porti è spesso gratificante per me, non potrei che fare quello che faccio con te." Io sento crescere la naturalezza di questo rapporto. tanto spontaneo è il mio essere umile quando sono con Lei, tanto istintivo è il Suo essere Padrona della situazione, costantemente in una posizione di controllo e dominio. E questa consuetudine così ordinaria mi fa sentire bene.
La sera c'è stato solo il tempo per i saluti e gli auguri. L'indomani Lei sarebbe partita e aveva tante cose da preparare. Io resterò qui a scriverle i miei pensieri. Non mi sento solo mai. La Padrona la sento accanto, sempre e se ho un momento di dubbio o di malinconia mi basta rileggere le Sue parole, o guardare le foto che mi ha donato per tornare ad essere gioioso e appagato.
Vi amo Padrona, con tutto il cuore.
Poi, dopo le 22, abbiamo chiacchierato un po'. Ho scoperto che la Padrona è come me, non teme la solitudine:"Io nn ho paura di stare sola, anzi alle volte non sto così bene con nessuno come con me stessa." Mi piace apprendere aspetti nuovi del Suo carattere e di Lei. Una conoscenza lenta, piacevole come lo scartare un dono inatteso. Imparare di volta in volta qualcosa del Suo lavoro o che è vegetariana, le Sue passioni, i Suoi desideri e scoprire di volta in volta di adorare sempre più questa Donna meravigliosa.
Le ho anche domandato quali fossero le Sue decisioni riguardo alle mie ferie estive. Lei mi ha lasciato libero di scegliere ma quando ha detto:"certamente rientrerò a settembre" ha sciolto ogni mio dubbio. Quando Lei tornerà devo essere libero e pronto a dedicarmi esclusivamente e totalmente a Lei.
Mercoledì invece la Padrona mi ha dimostrato tutta la sua sensibilità con un'attenzione verso i miei problemi attuali che mi ha commosso. Al mattino avevo portato mio figlio ad una visita e, appena collegati nel primo pomeriggio, Lei ha voluto subito essere informata di come erano andate le cose e di cosa avevano detto i medici. Mi piace e mi da tanta sicurezza la considerazione che riserva alla mia realtà e le Sue parole sono di conforto rendendomi più sopportabile questo periodo difficile.
La sera c'è stato solo il tempo per i saluti e gli auguri. L'indomani Lei sarebbe partita e aveva tante cose da preparare. Io resterò qui a scriverle i miei pensieri. Non mi sento solo mai. La Padrona la sento accanto, sempre e se ho un momento di dubbio o di malinconia mi basta rileggere le Sue parole, o guardare le foto che mi ha donato per tornare ad essere gioioso e appagato.
Vi amo Padrona, con tutto il cuore.
martedì 3 aprile 2012
Per Lei: Femmina alfa
Ieri, lunedì, la Padrona mi ha telefonato verso sera, raccontandomi di come ha litigato con una sua amica la quale si era comportata male nei suoi riguardi. Ascoltare dalla sua voce ferma (tra l'altro la Padrona ha un tono molto alto che mette in evidenza tutta la sua sicurezza) il racconto di quanto avvenuto è stato appassionante e pedagogico. Lei, a mio avviso giustamente, si è risentita per un giudizio datole da questa persona. Sebbene sia una delle sue migliori amiche, la Padrona non ha avuto indecisioni e l'ha scacciata da se chiudendo un rapporto che, parole sue, avrebbe potuto riaprirsi solo se fosse tornata a chiederle scusa in ginocchio e leccando il pavimento. L'immagine mi ha fatto sorridere ma il suo comportamento così risoluto e inflessibile mi ha fatto capire veramente come la Padrona sia una donna superiore, una vera femmina alfa, una dominatrice innata che si afferma sugli altri, individui deboli e inferiori come me, con la più assoluta naturalezza.
Ma questo troncare un'amicizia in modo così intransigente mi ha fatto anche assimilare quanto grande e continua debba essere la mia attenzione. Un errore, un comportamento inadeguato e Lei potrebbe voltarmi le spalle in un attimo e, nel gelo più completo e senza ripensamenti, scomparire per sempre dalla mia vita lasciandomi nella più vuota disperazione. E questo non posso nemmeno pensare che accada.
Poi la sera ho avuto prima la sorpresa di una nuova fotografia della Padrona pubblicata nel suo profilo del sito di incontri, forse la più piacevole tra quelle che ha postato sinora. E, poco dopo, Lei stessa mi ha inviato una sua immagine di circa un anno fa quando portava i capelli lunghi e raccolti. E' una donna magnifica, superlativa che esalta la bellezza esteriore con questo carattere così forte, magnetico, intenso. Non posso fare a meno di immaginarla piena di corteggiatori e per me è un sogno essere il Suo servo.
Proprio questa condizione di appartenenza mi ha procurato un Suo rimprovero. Io Le ho detto quanto mi sento brutto di fronte a Lei e prontissimo è stato il richiamo:"Non puoi permetterti di dire questo, stai commentando qualcosa che mi appartiene." E poco dopo, parlando di un Suo prossimo viaggio all'estero ha ulteriormente sottolineato:"Non dimenticare mai, che io ci sia o non ci sia, che non sei di tua proprietà."
E' bello e regala serenità sentirsi dire queste cose. Sto bene vicino a Lei, vorrei solo esserle più vicino, fisicamente, ai Suoi piedi.
Poi la sera ho avuto prima la sorpresa di una nuova fotografia della Padrona pubblicata nel suo profilo del sito di incontri, forse la più piacevole tra quelle che ha postato sinora. E, poco dopo, Lei stessa mi ha inviato una sua immagine di circa un anno fa quando portava i capelli lunghi e raccolti. E' una donna magnifica, superlativa che esalta la bellezza esteriore con questo carattere così forte, magnetico, intenso. Non posso fare a meno di immaginarla piena di corteggiatori e per me è un sogno essere il Suo servo.
Proprio questa condizione di appartenenza mi ha procurato un Suo rimprovero. Io Le ho detto quanto mi sento brutto di fronte a Lei e prontissimo è stato il richiamo:"Non puoi permetterti di dire questo, stai commentando qualcosa che mi appartiene." E poco dopo, parlando di un Suo prossimo viaggio all'estero ha ulteriormente sottolineato:"Non dimenticare mai, che io ci sia o non ci sia, che non sei di tua proprietà."
E' bello e regala serenità sentirsi dire queste cose. Sto bene vicino a Lei, vorrei solo esserle più vicino, fisicamente, ai Suoi piedi.
lunedì 2 aprile 2012
Per Lei: L'ira della Padrona
Quello appena trascorso poteva essere un week-end sereno, senza impegni di lavoro e trascorso a pensare alla Padrona. Invece, per la mia stupidità, si è trasformato in una due giorni di sofferenza e paura. E' accaduto che sabato pomeriggio il mio ex suocero mi ha chiesto se potevo andare a prendere sua figlia, che sarebbe arrivata in serata, in aeroporto. Scioccamente ho detto si senza pensare, come avrei dovuto fare, di chiedere prima il permesso alla Padrona. Così, quando ad un certo punto, durante la nostra chat serale, ho chiesto il permesso di sloggare spiegandone i motivi, Lei è diventata di ghiaccio. Gelida mi ha risposto:"bene, fai come credi angelo, notte". Mi sono sentito crollare il mondo addosso rendendomi subito conto dell'errore commesso e quel gelo mi feriva più di mille frustate. Ho provato a balbettare qualcosa ma Lei è stata irremovibile:"TI HO DATO LA BUONA NOTTE, SEI LIBERO, PUOI FARE COME CREDI."
Non potevo tirarmi indietro dall'impegno preso e così, con la morte nel cuore, l'ho salutata e mi sono avviato. Poi ho passato una notte agitatissima preoccupato di quelle che potevano essere le conseguenze della mia stupidità e non vedevo l'ora di risentirla, per capire quanto fosse arrabbiata e cosa pensava di me.
L'indomani, domenica, ci siamo incontrati in chat verso le 14. Io le ho parlato dei miei dubbi, delle difficoltà che incontro talvolta, soprattutto in questo periodo in cui siamo distanti, nel conciliare il mio essere servo con la mia vita privata. Lei, come sempre, è stata chiarissima, spiegandomi l'errore commesso e chiarendo perfettamente la mia situazione:"Ora ti spiego chi sono io angelo..io sono quella che possiede la combinazione della tua testa, per cui non esiste nulla e dico nulla nel modo più assoluto che tu possa decidere, nel bene e nel male, che ti coinvolga! Tu non decidi di andare all'aeroporto angelo perché non puoi farlo; non decidi nemmeno di andare a cena da tuo fratello perché non puoi fare nemmeno questo, per nobili che siano le motivazioni in qualsiasi caso. E non decidi nemmeno di pensare che dovrai risolvere questi problemi, perché hai fatto una scelta tempo fa, in cui hai rinunciato a dover trovare soluzioni di questo tipo. Rinuncia uguale a non problema per te, quindi angelo devi chiedere tutte le volte che avrai dei dubbi, sempre. Non credo che avrei rifiutato dopo una tua esplicita e leale richiesta, dalla quale potevi anche aspettarti un indiscutibile no, UN INDISCUTIBILE NO. Non devi correre il rischio di farmi rinunciare ad un servo che ha una sua autonomia mentale. Io sono comunque una persona comprensiva ed in ogni caso angelo io decido e tu subisci ogni mia decisione. Questo e quanto."
Io non posso decidere nulla. Appartengo a Lei e ogni scelta riguardante la mia esistenza spetta a Lei. Non dovrò mai più dimenticarlo. avevo veramente paura che volesse cacciarmi invece è stata comprensiva e,ancora una volta mi ha aiutato. Di grande conforto sono poi state le sue parole finali:"Il tempo ti aiuterà a capire, vedrai."
E' stato bello parlare con la Padrona. Quella frase in cui Lei mi ricorda di possedere la combinazione della mia testa è meravigliosa, un vero affresco che dipinge perfettamente il mio essere. E poi mi ha fatto star bene sentirla descrivere così bene la mia gioia, il mio bisogno di non dover scegliere. Rinunciare a scegliere mi toglie responsabilità e problemi e mi regala serenità. e la Padrona lo sa.
Non potevo tirarmi indietro dall'impegno preso e così, con la morte nel cuore, l'ho salutata e mi sono avviato. Poi ho passato una notte agitatissima preoccupato di quelle che potevano essere le conseguenze della mia stupidità e non vedevo l'ora di risentirla, per capire quanto fosse arrabbiata e cosa pensava di me.
Io non posso decidere nulla. Appartengo a Lei e ogni scelta riguardante la mia esistenza spetta a Lei. Non dovrò mai più dimenticarlo. avevo veramente paura che volesse cacciarmi invece è stata comprensiva e,ancora una volta mi ha aiutato. Di grande conforto sono poi state le sue parole finali:"Il tempo ti aiuterà a capire, vedrai."
E' stato bello parlare con la Padrona. Quella frase in cui Lei mi ricorda di possedere la combinazione della mia testa è meravigliosa, un vero affresco che dipinge perfettamente il mio essere. E poi mi ha fatto star bene sentirla descrivere così bene la mia gioia, il mio bisogno di non dover scegliere. Rinunciare a scegliere mi toglie responsabilità e problemi e mi regala serenità. e la Padrona lo sa.
sabato 31 marzo 2012
Per Lei: Sensazioni
Ieri è stata una giornata impalpabile nei rapporti con la mia Padrona. Praticamente non ci siamo sentiti. Al mattino ero al lavoro e quindi non potevo essere presente all'appuntamento delle 14, per cui ho dovuto limitarmi al mio solito e consueto SMS di Buona Giornata che Le invio ogni giorno appena sveglio. La sera invece Lei mi ha telefonato intorno alle 19.30 per avvisarmi che non poteva essere in chat perché sarebbe uscita.
Il primo pensiero va ovviamente alla Sua gentilezza. Il solo pensiero che mi abbia messo al corrente dei suoi impegni mi gratifica moltissimo. In effetti la Padrona non deve certo informare me dei Suoi impegni. Avrebbe potuto tranquillamente uscire senza dirmi una parola e io avrei atteso connesso come mio dovere perché questo è il mio compito ed il mio ruolo. Invece con questo gesto mi ha dato importanza, ha dimostrato la considerazione che ha per me. Sono solo il suo servo ma Lei tiene a me, me lo ha detto tante volte e lo dimostra con queste attenzioni che non so nemmeno se merito e mi riempiono il cuore di gioia.
Quanto a me mi rendo conto di stare entrando in una dimensione un po' diversa., per questo ho voluto titolare "Sensazioni" questa pagina di diario. Prima i momenti di contatto erano quelli focali, intorno ai quali ruotava la mia giornata. Le sue parole, il poterla vedere o sentire erano queste le cose per le quali vivevo. In un certo senso attraverso quei momenti avvertivo che il nostro rapporto prendeva forma, era un modo per intenderci e per delineare il legame. In fondo, appena conosciuti su quel sito di incontri, avevo persino paura ad esprimere il mio vero essere, temevo che Lei cercasse qualcosa di diverso, non volevo scoprire completamente la mia natura.
Oggi invece le cose sono cambiate. Io mi sento veramente, profondamente, servo della Padrona. Avverto una naturalezza, una normalità in questo che mi fa stare bene. E la mia giornata scorre non più scandita dai momenti di contatto, ma guidata da quelle emozioni che sono cresciute dentro di me.
Mi sveglio al mattino e il primo pensiero è per Lei, durante la giornata mi piace immaginarla, pensare a cosa sta facendo, decidere le cose che devo dirle o raccontarle. La stessa attesa non è più l'ansia di un momento meraviglioso ma si è trasformata in un tempo vivo, un tempo bellissimo perché in quei minuti vivo compiutamente il mio essere schiavo.
Sto bene, sono sereno e tutto questo per merito suo.
"Grazie Padrona".
Il primo pensiero va ovviamente alla Sua gentilezza. Il solo pensiero che mi abbia messo al corrente dei suoi impegni mi gratifica moltissimo. In effetti la Padrona non deve certo informare me dei Suoi impegni. Avrebbe potuto tranquillamente uscire senza dirmi una parola e io avrei atteso connesso come mio dovere perché questo è il mio compito ed il mio ruolo. Invece con questo gesto mi ha dato importanza, ha dimostrato la considerazione che ha per me. Sono solo il suo servo ma Lei tiene a me, me lo ha detto tante volte e lo dimostra con queste attenzioni che non so nemmeno se merito e mi riempiono il cuore di gioia.
Quanto a me mi rendo conto di stare entrando in una dimensione un po' diversa., per questo ho voluto titolare "Sensazioni" questa pagina di diario. Prima i momenti di contatto erano quelli focali, intorno ai quali ruotava la mia giornata. Le sue parole, il poterla vedere o sentire erano queste le cose per le quali vivevo. In un certo senso attraverso quei momenti avvertivo che il nostro rapporto prendeva forma, era un modo per intenderci e per delineare il legame. In fondo, appena conosciuti su quel sito di incontri, avevo persino paura ad esprimere il mio vero essere, temevo che Lei cercasse qualcosa di diverso, non volevo scoprire completamente la mia natura.
Oggi invece le cose sono cambiate. Io mi sento veramente, profondamente, servo della Padrona. Avverto una naturalezza, una normalità in questo che mi fa stare bene. E la mia giornata scorre non più scandita dai momenti di contatto, ma guidata da quelle emozioni che sono cresciute dentro di me.
Mi sveglio al mattino e il primo pensiero è per Lei, durante la giornata mi piace immaginarla, pensare a cosa sta facendo, decidere le cose che devo dirle o raccontarle. La stessa attesa non è più l'ansia di un momento meraviglioso ma si è trasformata in un tempo vivo, un tempo bellissimo perché in quei minuti vivo compiutamente il mio essere schiavo.
Sto bene, sono sereno e tutto questo per merito suo.
"Grazie Padrona".
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