Ieri è stata una giornata impalpabile nei rapporti con la mia Padrona. Praticamente non ci siamo sentiti. Al mattino ero al lavoro e quindi non potevo essere presente all'appuntamento delle 14, per cui ho dovuto limitarmi al mio solito e consueto SMS di Buona Giornata che Le invio ogni giorno appena sveglio. La sera invece Lei mi ha telefonato intorno alle 19.30 per avvisarmi che non poteva essere in chat perché sarebbe uscita.
Il primo pensiero va ovviamente alla Sua gentilezza. Il solo pensiero che mi abbia messo al corrente dei suoi impegni mi gratifica moltissimo. In effetti la Padrona non deve certo informare me dei Suoi impegni. Avrebbe potuto tranquillamente uscire senza dirmi una parola e io avrei atteso connesso come mio dovere perché questo è il mio compito ed il mio ruolo. Invece con questo gesto mi ha dato importanza, ha dimostrato la considerazione che ha per me. Sono solo il suo servo ma Lei tiene a me, me lo ha detto tante volte e lo dimostra con queste attenzioni che non so nemmeno se merito e mi riempiono il cuore di gioia.
Quanto a me mi rendo conto di stare entrando in una dimensione un po' diversa., per questo ho voluto titolare "Sensazioni" questa pagina di diario. Prima i momenti di contatto erano quelli focali, intorno ai quali ruotava la mia giornata. Le sue parole, il poterla vedere o sentire erano queste le cose per le quali vivevo. In un certo senso attraverso quei momenti avvertivo che il nostro rapporto prendeva forma, era un modo per intenderci e per delineare il legame. In fondo, appena conosciuti su quel sito di incontri, avevo persino paura ad esprimere il mio vero essere, temevo che Lei cercasse qualcosa di diverso, non volevo scoprire completamente la mia natura.
Oggi invece le cose sono cambiate. Io mi sento veramente, profondamente, servo della Padrona. Avverto una naturalezza, una normalità in questo che mi fa stare bene. E la mia giornata scorre non più scandita dai momenti di contatto, ma guidata da quelle emozioni che sono cresciute dentro di me.
Mi sveglio al mattino e il primo pensiero è per Lei, durante la giornata mi piace immaginarla, pensare a cosa sta facendo, decidere le cose che devo dirle o raccontarle. La stessa attesa non è più l'ansia di un momento meraviglioso ma si è trasformata in un tempo vivo, un tempo bellissimo perché in quei minuti vivo compiutamente il mio essere schiavo.
Sto bene, sono sereno e tutto questo per merito suo.
"Grazie Padrona".
sabato 31 marzo 2012
giovedì 29 marzo 2012
Per Lei: L'errore
Non avrei dovuto sbagliare. la Padrona sinora ha fissato davvero poche regole comportamentali per me e non era assolutamente il caso che scivolassi sulla più semplice e banale. Lei è stata chiara, alle 14 e alle 20 devo essere al PC, connesso in chat ad attenderla, sempre. E io ho imparato a calibrare la mia vita su questa convenzione. Mangio presto la sera proprio per essere lì, al mio posto, in attesa e poter godere delle Sue parole.
Ieri invece sono stato uno stupido. Rientrato a casa verso le 18, piuttosto stanco anche per aver dormito poco la notte prima, mi sono messo nel letto convinto di schiacciare un breve pisolino, invece mi sono addormentato profondamente.
La Padrona è stata comprensiva è ha atteso le 20.50 per mandarmi un SMS chiedendomi:"Posso sapere che succede stasera?" Io non ho nemmeno sentito arrivare il messaggio e quando mi sono svegliato erano le 21.10. Affranto sono corso a collegarmi su Skype dove, giustamente, la Padrona mi attendeva spazientita e nervosa. Mortificato non ho nemmeno cercato giustificazioni e ho solo ammesso la mia stupidità. Lei è stata chiarissima:"angelo non dovrà succedere mai più, ed e' quasi finito il tempo in cui ti avverto."
Parole inequivocabili di fronte alle quali mi sono sentito un idiota, un ingrato. La punizione è stata il suo sprezzante saluto con cui ha chiuso la comunicazione privandomi dei dolcissimi attimi con Lei, ma castigo ancor peggiore è ciò che sento dentro. La grande frustrazione per averla delusa, lo sconforto di aver sbagliato, di essere venuto meno ai miei doveri di servo e di averlo fatto su una regola tanto banale.
Ecco allora che vorrei usare questa pagina per qualcosa che non ho mai fatto in passato, per parlare direttamente alla mia Padrona che so legge il mio povero diario:
"Mia Padrona, mia Signora. Mi sono comportato male e la tristezza e l'umiliazione che sento per aver fallito le sento dentro come un peso. Qui, pubblicamente, Le chiedo servilmente scusa e la imploro di perdonarmi. Non accadrà più, mai più, lo prometto. Il turbamento che mi ha portato il sentire il suo disappunto è una lezione che non dimenticherò e mi aiuterà a non ripetere sbagli simili e a deluderla. Le voglio bene Padrona."
Ieri invece sono stato uno stupido. Rientrato a casa verso le 18, piuttosto stanco anche per aver dormito poco la notte prima, mi sono messo nel letto convinto di schiacciare un breve pisolino, invece mi sono addormentato profondamente.
La Padrona è stata comprensiva è ha atteso le 20.50 per mandarmi un SMS chiedendomi:"Posso sapere che succede stasera?" Io non ho nemmeno sentito arrivare il messaggio e quando mi sono svegliato erano le 21.10. Affranto sono corso a collegarmi su Skype dove, giustamente, la Padrona mi attendeva spazientita e nervosa. Mortificato non ho nemmeno cercato giustificazioni e ho solo ammesso la mia stupidità. Lei è stata chiarissima:"angelo non dovrà succedere mai più, ed e' quasi finito il tempo in cui ti avverto."
Parole inequivocabili di fronte alle quali mi sono sentito un idiota, un ingrato. La punizione è stata il suo sprezzante saluto con cui ha chiuso la comunicazione privandomi dei dolcissimi attimi con Lei, ma castigo ancor peggiore è ciò che sento dentro. La grande frustrazione per averla delusa, lo sconforto di aver sbagliato, di essere venuto meno ai miei doveri di servo e di averlo fatto su una regola tanto banale.
Ecco allora che vorrei usare questa pagina per qualcosa che non ho mai fatto in passato, per parlare direttamente alla mia Padrona che so legge il mio povero diario:
"Mia Padrona, mia Signora. Mi sono comportato male e la tristezza e l'umiliazione che sento per aver fallito le sento dentro come un peso. Qui, pubblicamente, Le chiedo servilmente scusa e la imploro di perdonarmi. Non accadrà più, mai più, lo prometto. Il turbamento che mi ha portato il sentire il suo disappunto è una lezione che non dimenticherò e mi aiuterà a non ripetere sbagli simili e a deluderla. Le voglio bene Padrona."
mercoledì 28 marzo 2012
Per Lei: Il sogno infranto
Alla fine non è venuta. Ho sperato tutto il giorno, ho pregato. ma quando sono uscito dal lavoro e l'ho contattata mi ha detto che non sarebbe venuta. Il dispiacere è grande ma la chat che abbiamo avuto in serata mi ha ricompensato oltre ogni speranza.
Le ho detto di come ho pulito casa, lavando gli accappatoi pensando volesse farsi una doccia e facendo spese immaginando di poter cucinare per Lei. le ho raccontato di come l'ho pensata in questi giorni, di come ho sognato il nostro incontro, di come ho pianificato ogni dettaglio e questo l'ha fatta stare bene. Mi domandavo, le ho detto, se fosse vegetariana, quali odore amasse e le ho fatto capire come davvero Lei sia il centro assoluto ed unico dei miei pensieri.
E così ho imparato una cosa sulla mia Padrona, che Lei è davvero vegetariana. Non so se l'ha colpita questo pensiero ma mi ha ricompensato con frasi splendide:"Io ti ho detto una volta che ti amo, ora te lo ridico: sei importante, sei così come sei esattamente quello che voglio senza artifici di nessun genere, sei puro, io ti amo x questo."
Non posso vederla ma credo che parole simili possano ricompensarmi meglio di qualsiasi altro dono. Che delizia infinita ascoltarle.
"Per essere servi bisogna essere intelligenti, sarebbe squallido io non ti vorrei, non sono una persona qualunque, mi complico la vita ma devo stare bene nell'essenziale, piuttosto rinuncio. Con te sto bene, sto bene anche quando mi arrabbio, quando sei triste, quando mi aspetti." Non potevo desiderare di più dal ritorno della Padrona. E Lei ha voluto aggiungere a queste meraviglie la Sua promessa:"Con il tempo mi conoscerai e comunque appena posso verrò a Torino per stare con te due giorni."
Questa volta non è venuta ma attenderla e sperare è stato bellissimo e ascoltare le Sue parole stasera una vera e autentica gioia. Grazie mia Divina, Sublime , Adorata Padrona.
Le ho detto di come ho pulito casa, lavando gli accappatoi pensando volesse farsi una doccia e facendo spese immaginando di poter cucinare per Lei. le ho raccontato di come l'ho pensata in questi giorni, di come ho sognato il nostro incontro, di come ho pianificato ogni dettaglio e questo l'ha fatta stare bene. Mi domandavo, le ho detto, se fosse vegetariana, quali odore amasse e le ho fatto capire come davvero Lei sia il centro assoluto ed unico dei miei pensieri.
E così ho imparato una cosa sulla mia Padrona, che Lei è davvero vegetariana. Non so se l'ha colpita questo pensiero ma mi ha ricompensato con frasi splendide:"Io ti ho detto una volta che ti amo, ora te lo ridico: sei importante, sei così come sei esattamente quello che voglio senza artifici di nessun genere, sei puro, io ti amo x questo."
Non posso vederla ma credo che parole simili possano ricompensarmi meglio di qualsiasi altro dono. Che delizia infinita ascoltarle.
"Per essere servi bisogna essere intelligenti, sarebbe squallido io non ti vorrei, non sono una persona qualunque, mi complico la vita ma devo stare bene nell'essenziale, piuttosto rinuncio. Con te sto bene, sto bene anche quando mi arrabbio, quando sei triste, quando mi aspetti." Non potevo desiderare di più dal ritorno della Padrona. E Lei ha voluto aggiungere a queste meraviglie la Sua promessa:"Con il tempo mi conoscerai e comunque appena posso verrò a Torino per stare con te due giorni."
Questa volta non è venuta ma attenderla e sperare è stato bellissimo e ascoltare le Sue parole stasera una vera e autentica gioia. Grazie mia Divina, Sublime , Adorata Padrona.
Per Lei. Silenzio
Ieri è stata una giornata strana, per la prima volta da quando l'ho conosciuta non ho avuto nessun contato con Lei. Né una telefonata, né un SMS né la chat. Lo sapevo perché la Padrona mi aveva avvisato che finché non fosse rientrata non si sarebbe connessa. Eppure, nonostante sapessi ciò che mi aspettava, sono state 24 ore strane, mi sentivo in una sorta di limbo, sospeso. Il parlare con Lei non era solo un'abitudine ma un appuntamento quotidiano che riservava sempre sorprese, spunti importanti per capire il nostro rapporto, stimoli nuovi nella nostra conoscenza.
E' tutto rinviato, di poche ore, ma che strana sensazione è questo silenzio.
C'era una bellissima canzone che parlava del suono del silenzio, questa, beh questo silenzio che mi avvolge ha davvero un suono, mi parla e mi dice quanto per me è importante la Padrona. Non vedo l'ora che ritorni, non vedo l'ora di tornare a parlarle, ma soprattutto, alla fine di questo silenzio, saprò se Lei verrà o meno.
Io amo la mia Padrona, è bello dirlo, è bello sentirlo, è bello viverlo.
Soprattutto è bello scriverlo qui, urlarlo... sapendo che questa voce attraverserà il silenzio di questo giorno e arriverà comunque a Lei: Padrona io la amo
E' tutto rinviato, di poche ore, ma che strana sensazione è questo silenzio.
C'era una bellissima canzone che parlava del suono del silenzio, questa, beh questo silenzio che mi avvolge ha davvero un suono, mi parla e mi dice quanto per me è importante la Padrona. Non vedo l'ora che ritorni, non vedo l'ora di tornare a parlarle, ma soprattutto, alla fine di questo silenzio, saprò se Lei verrà o meno.
Io amo la mia Padrona, è bello dirlo, è bello sentirlo, è bello viverlo.
Soprattutto è bello scriverlo qui, urlarlo... sapendo che questa voce attraverserà il silenzio di questo giorno e arriverà comunque a Lei: Padrona io la amo
martedì 27 marzo 2012
Per Lei: Solo
Da ieri sono solo. La Padrona è in viaggio per lavoro e non potrà essere presente in chat.
Ma prima di partire mi ha fatto il dono di una una telefonata che mi ha fatto molto piacere. Ha voluto sapere come stavo, dopo che il giorno precedente mi aveva sentito così abbattuto per il dialogo che ho pubblicato.
Io sto bene ora e gliel'ho detto. Capisco i suoi dubbi, mi rendo conto delle difficoltà, ma sono motivato e realmente determinato a fare il percorso che mi attende. Su una cosa però Lei ha ragione. Sono parole. E tali resteranno sinché non potrò dimostrare il contrario, fino a quando non potrò farle sentire realmente la mia vera e totale e sottomissione.
Quando avverrà? Non lo so. Mi piacerebbe già questa settimana. La Padrona ha detto che forse sarà nella mia città giovedì o venerdì ma io non posso fare altro che sperare. Tutto è nelle sue mani. A Lei spetta ogni decisione e io devo solo accettare supinamente le sue scelte.
Posso solo sognare e immaginare cosa voglia dire trovarmi al Suo cospetto. Anche oggi ho guardato a lungo la sua fotografia... è davvero bellissima, splendida e mi sento in imbarazzo all'idea di presentarmi al suo cospetto. Mi da forza il pensiero che io non sono un suo amico o amante, ma solo il suo servo. Un oggetto tra le sue mani. E in fondo se si compra un elettrodomestico non si guarda alla sua estetica ma alla sua funzionalità
A questa spero guardi quando ci incontreremo e mi auguro questo avvenga molto presto
Ma prima di partire mi ha fatto il dono di una una telefonata che mi ha fatto molto piacere. Ha voluto sapere come stavo, dopo che il giorno precedente mi aveva sentito così abbattuto per il dialogo che ho pubblicato.
Io sto bene ora e gliel'ho detto. Capisco i suoi dubbi, mi rendo conto delle difficoltà, ma sono motivato e realmente determinato a fare il percorso che mi attende. Su una cosa però Lei ha ragione. Sono parole. E tali resteranno sinché non potrò dimostrare il contrario, fino a quando non potrò farle sentire realmente la mia vera e totale e sottomissione.
Quando avverrà? Non lo so. Mi piacerebbe già questa settimana. La Padrona ha detto che forse sarà nella mia città giovedì o venerdì ma io non posso fare altro che sperare. Tutto è nelle sue mani. A Lei spetta ogni decisione e io devo solo accettare supinamente le sue scelte.
Posso solo sognare e immaginare cosa voglia dire trovarmi al Suo cospetto. Anche oggi ho guardato a lungo la sua fotografia... è davvero bellissima, splendida e mi sento in imbarazzo all'idea di presentarmi al suo cospetto. Mi da forza il pensiero che io non sono un suo amico o amante, ma solo il suo servo. Un oggetto tra le sue mani. E in fondo se si compra un elettrodomestico non si guarda alla sua estetica ma alla sua funzionalità
A questa spero guardi quando ci incontreremo e mi auguro questo avvenga molto presto
lunedì 26 marzo 2012
Per lei: Dolore!
La chat di ieri sera con la mia Signora Padrona mi ha gelato il sangue e addolorato. E' accaduto che negli ultimi giorni sono stato preso da alcuni problemi RL legati alla mia famiglia e questo mi ha impedito di essere sempre pronto al suo servizio. Il dialogo con il quale Lei mi ha parlato di questa mia mancanza credo meriti di essere riportato per intero:
"Mi sto rendendo conto che in questo periodo hai problemi che non ti lasciano molto tempo angelo"
"In questi giorni Padrona, ho avuto i figli con me. Da domani sarò di nuovo solo. Ma la prego di credermi che anche quando sono impegnato resto sempre focalizzato su di Lei"
"Si angelo io ti credo e capisco l importanza delle tue scelte"
"Grazie Padrona, vede che cerco di avvisarla di ogni mio movimento e di tenerla informata su tutto"
"Ma vorrei tu considerassi bene tutto. Voglio dire, anzi voglio chiederti... sei certo di poter decidere della tua persona? di poter decidere che sei libero di darti?"
"Padrona, io sto cercando di rifarmi una vita; certo un legame col passato lo avrò sempre, non potrò mai cancellare i miei figli dalla mia vita, men che meno in questo periodo. Ma ciò che desidero è appartenere a Lei e vivere come Suo servo, perché questa è la mia natura. Poi so che non posso decidere, perché è Lei a decidere, sempre e su tutto."
"Fermati e ascolta. Io non discuto la tua indole e sai bene quanto è importante per me averti incontrato, ma non basta. Nessuno al mondo può dare ciò che non gli appartiene e se lo facesse non sarebbe per sempre, sai bene, il tuo passato e la tua famiglia esistono, sono importanti e non discuto questo nel modo più assoluto, ma oggi pensando a te credo di aver realizzato che difficilmente potrai mai estrapolare del tempo per te. La tua appartenenza a qualcun altro che nn sia la tua famiglia è comunque momentanea, in realtà tu puoi fantasticare con la mente, ma solo con la mente. Ora angelo questo e' un mio pensiero, non sto assolutamente prendendo decisioni. Rispondi ora."
"Non mi aspettavo queste cose Padrona, sto piangendo, mi scusi... non capisco cosa voglia dire, sono confuso. Io voglio dedicarmi a Lei Padrona, totalmente. Certo avrò sempre bisogno di uno spazio per i miei figli, speravo questo fosse accettabile..."
"Quindi se io decidessi di passare un periodo con te ovunque, tu non avresti scelta, lo sai questo si?"
"Si Padrona lo so"
"Lo sai e sai che dovrai farlo, si? Sai che non esiste cosa la mondo che tu possa rifiutare?"
"Si Padrona lo so, certo...se Lei mi dovesse dire di partire domani non potrei...a parte la famiglia sono condizionato dal lavoro, ma io non voglio rifiutare nulla... desidero provare la più assoluta sottomissione"
"ANGELO, FORSE NN PARLO O NN SCRIVO BENE L ITALIANO?"
"No Padrona, è chiarissima... sono molto scosso e le chiedo scusa"
"QUINDI IO TI HO APPENA DETTO APPARTENENZA UGUALE A TOTALE NON VOLONTA. CI SIAMO ANGELO?"
"Si Padrona"
"OK. SE IO TI CHIEDESSI DI PARTIRE DOMANI TU DOVRESTI FARLO, IO NON TE LO CHIEDO PERCHE' CONSIDERO LA TUA FAMIGLIA E IL TUO LAVORO MA TU NON PUOI PERMETTERTI DI DIRMI CHE IN OGNI CASO NON POTRESTI E' CHIARO QUESTO O NO????"
"Padrona... io ho la massima fiducia in Lei e so che non m ki chiederebbe mai cose impossibili. Quindi si è chiarissimo Padrona."
"TU NON PUOI DIRE DI ESSERE UN SERVO SENZA NESSUN TIPO DI ASPIRAZIONE CHE QUELLO DI ACCONDISCENDERE LA PADRONA"
"Certo Padrona, è l'unico mio desiderio. Io consegno la mia vita nelle Sue mani con fiducia e lo faccio perché sono certo che Lei non mi farà mai fare qualcosa che sia dannoso per me. E' sbagliato questo mio pensiero Padrona? La prego me lo dica"
"SEPPOI SPERI CHE IO NON TI CHIEDA CIO' CHE NON PUOI FARE VA BENE NON E' SBAGLIATO IL TUO PENSIERO. SEI IN DIFFICOLTA' MA NON INTENDO NON CONTINUARE, SICURAMENTE QUALCOSA CAMBIERA'"
A questo punto il tono di voce della Padrona e le sue parole mi hanno messo in crisi e ho avuto un momento di debolezza per il quale Lei mi ha subito richiamato, usando sempre la voce alta perchè mi restassero impresse le sue parole:"TU SAPRAI TUTTO QUELLO CHE RITERRO' OPPORTUNO FARTI SAPERE CON IL TEMPO TI ABITUERAI. SEI IL MIO SERVO NON UNA DONNOLINA CHE SI LASCIA ANDARE A CRISI DEPRESSIVE OGNI VOLTA CHE SENTE COSE CHE NON VORREBBE SENTIRE" e con questo mi ha augurato la Buonanotte.
E' stata per me una vera sofferenza, sono stato travolto dalla paura di perderla ed emotivamente sono stati momenti molto brutti. Io credo però fermamente che sin quando non potrò manifestarle nella realtà la mia sottomissione assoluta sarà per me sempre difficile dimostrare compiutamente ciò che provo.
Non vedo l'ora di vederla, di incontrarla, di inginocchiarmi davanti a Lei e farle sentire tutta la mia appartenenza.
"Mi sto rendendo conto che in questo periodo hai problemi che non ti lasciano molto tempo angelo"
"In questi giorni Padrona, ho avuto i figli con me. Da domani sarò di nuovo solo. Ma la prego di credermi che anche quando sono impegnato resto sempre focalizzato su di Lei"
"Si angelo io ti credo e capisco l importanza delle tue scelte"
"Grazie Padrona, vede che cerco di avvisarla di ogni mio movimento e di tenerla informata su tutto"
"Ma vorrei tu considerassi bene tutto. Voglio dire, anzi voglio chiederti... sei certo di poter decidere della tua persona? di poter decidere che sei libero di darti?"
"Padrona, io sto cercando di rifarmi una vita; certo un legame col passato lo avrò sempre, non potrò mai cancellare i miei figli dalla mia vita, men che meno in questo periodo. Ma ciò che desidero è appartenere a Lei e vivere come Suo servo, perché questa è la mia natura. Poi so che non posso decidere, perché è Lei a decidere, sempre e su tutto."
"Fermati e ascolta. Io non discuto la tua indole e sai bene quanto è importante per me averti incontrato, ma non basta. Nessuno al mondo può dare ciò che non gli appartiene e se lo facesse non sarebbe per sempre, sai bene, il tuo passato e la tua famiglia esistono, sono importanti e non discuto questo nel modo più assoluto, ma oggi pensando a te credo di aver realizzato che difficilmente potrai mai estrapolare del tempo per te. La tua appartenenza a qualcun altro che nn sia la tua famiglia è comunque momentanea, in realtà tu puoi fantasticare con la mente, ma solo con la mente. Ora angelo questo e' un mio pensiero, non sto assolutamente prendendo decisioni. Rispondi ora."
"Non mi aspettavo queste cose Padrona, sto piangendo, mi scusi... non capisco cosa voglia dire, sono confuso. Io voglio dedicarmi a Lei Padrona, totalmente. Certo avrò sempre bisogno di uno spazio per i miei figli, speravo questo fosse accettabile..."
"Quindi se io decidessi di passare un periodo con te ovunque, tu non avresti scelta, lo sai questo si?"
"Si Padrona lo so"
"Lo sai e sai che dovrai farlo, si? Sai che non esiste cosa la mondo che tu possa rifiutare?"
"Si Padrona lo so, certo...se Lei mi dovesse dire di partire domani non potrei...a parte la famiglia sono condizionato dal lavoro, ma io non voglio rifiutare nulla... desidero provare la più assoluta sottomissione"
"ANGELO, FORSE NN PARLO O NN SCRIVO BENE L ITALIANO?"
"No Padrona, è chiarissima... sono molto scosso e le chiedo scusa"
"QUINDI IO TI HO APPENA DETTO APPARTENENZA UGUALE A TOTALE NON VOLONTA. CI SIAMO ANGELO?"
"Si Padrona"
"OK. SE IO TI CHIEDESSI DI PARTIRE DOMANI TU DOVRESTI FARLO, IO NON TE LO CHIEDO PERCHE' CONSIDERO LA TUA FAMIGLIA E IL TUO LAVORO MA TU NON PUOI PERMETTERTI DI DIRMI CHE IN OGNI CASO NON POTRESTI E' CHIARO QUESTO O NO????"
"Padrona... io ho la massima fiducia in Lei e so che non m ki chiederebbe mai cose impossibili. Quindi si è chiarissimo Padrona."
"TU NON PUOI DIRE DI ESSERE UN SERVO SENZA NESSUN TIPO DI ASPIRAZIONE CHE QUELLO DI ACCONDISCENDERE LA PADRONA"
"Certo Padrona, è l'unico mio desiderio. Io consegno la mia vita nelle Sue mani con fiducia e lo faccio perché sono certo che Lei non mi farà mai fare qualcosa che sia dannoso per me. E' sbagliato questo mio pensiero Padrona? La prego me lo dica"
"SEPPOI SPERI CHE IO NON TI CHIEDA CIO' CHE NON PUOI FARE VA BENE NON E' SBAGLIATO IL TUO PENSIERO. SEI IN DIFFICOLTA' MA NON INTENDO NON CONTINUARE, SICURAMENTE QUALCOSA CAMBIERA'"
A questo punto il tono di voce della Padrona e le sue parole mi hanno messo in crisi e ho avuto un momento di debolezza per il quale Lei mi ha subito richiamato, usando sempre la voce alta perchè mi restassero impresse le sue parole:"TU SAPRAI TUTTO QUELLO CHE RITERRO' OPPORTUNO FARTI SAPERE CON IL TEMPO TI ABITUERAI. SEI IL MIO SERVO NON UNA DONNOLINA CHE SI LASCIA ANDARE A CRISI DEPRESSIVE OGNI VOLTA CHE SENTE COSE CHE NON VORREBBE SENTIRE" e con questo mi ha augurato la Buonanotte.
E' stata per me una vera sofferenza, sono stato travolto dalla paura di perderla ed emotivamente sono stati momenti molto brutti. Io credo però fermamente che sin quando non potrò manifestarle nella realtà la mia sottomissione assoluta sarà per me sempre difficile dimostrare compiutamente ciò che provo.
Non vedo l'ora di vederla, di incontrarla, di inginocchiarmi davanti a Lei e farle sentire tutta la mia appartenenza.
domenica 25 marzo 2012
Per Lei: Paura della sua ira
Se tanto dolce è stata la sera precedente l'attesa della Padrona, altrettanto dolorosa è stata, la mattina successiva, ieri, la sua telefonata. La gioia nel vedere il suo nome comparire sullo schermo del cellulare si è presto trasformata in paura appena sentito il tono della sua voce. Con tono fermo e severo mi ha chiesto se la sera prima mi ero arrabbiato. Era capitato che, dopo aver aspettato sino oltre le 23 e immaginando che fosse in altre cose impegnata, mi fossi permesso di mandarle un SMS per domandare il permesso di lasciare la chat. Non ricevendo risposta e avendo mia figlia che reclamava la mia attenzione, le ho inviato un secondo messaggio per salutarla e augurarle, come ogni sera, la buona notte.
Le mie parole però non sono state chiare e la Padrona ha così avuto il dubbio che io potessi essermi innervosito per il fatto che Lei non era rientrata in chat e non mi aveva risposto. Il mio intento era assolutamente diverso, quello di non sbagliare e di comportarmi nel modo più corretto possibile. Sono perfettamente conscio del nostro rapporto e di quale bussola lo guidi, Lei è la Signora e Padrona, decide tutto e può fare tutto ciò che vuole senza mai rendere conto a nessuno, men che meno a me che sono il suo servo e devo accettare tutto senza mai, per alcun motivo, lamentarmi.
Di questo ho coscienza precisa e sono perfettamente convinto che in questi binari debba muovermi. L'ho scelto e voglio viverlo. Ma evidentemente non sono stato capace, l'altra sera, di esprimermi compiutamente e la Padrona ha avuto quindi dei dubbi che mi hanno trasmesso autentica paura.
Per fortuna Lei è molto comprensiva e ha capito e questo mi ha rasserenato. Nel pomeriggio poi, in chat, siamo tornati sull'argomento e le sue parole sono state esplicite:"Devi abituarti angelo, nel bene e nel male, non ti chiedo il permesso di arrabbiarmi e nemmeno la possibilità di mitigare i miei umori, tu devi sopportare."
Io devo sopportare perché sono il suo schiavo chiamato solo ad obbedire in silenzio. Ma credo la Padrona mi ha perdonato:"Si, non potevi fare altro che ciò che hai fatto. DEVI SEMPRE E ASSOLUTAMENTE CHIEDERE NEL DUBBIO, ma quando hai la possibilità di farlo. Ieri sera non potevi, non ti avrei risposto, hai provato, io non c'ero più. Va bene così."
La sera la scena si è ripetuta. Io l'ho attesa ma la Padrona era occupata e così intorno alle 23 ho chiesto il permesso di andare a riposare. Ma sono certo che stavolta Lei sa che il suo servo è sereno e felice di appartenerle.
Le mie parole però non sono state chiare e la Padrona ha così avuto il dubbio che io potessi essermi innervosito per il fatto che Lei non era rientrata in chat e non mi aveva risposto. Il mio intento era assolutamente diverso, quello di non sbagliare e di comportarmi nel modo più corretto possibile. Sono perfettamente conscio del nostro rapporto e di quale bussola lo guidi, Lei è la Signora e Padrona, decide tutto e può fare tutto ciò che vuole senza mai rendere conto a nessuno, men che meno a me che sono il suo servo e devo accettare tutto senza mai, per alcun motivo, lamentarmi.
Di questo ho coscienza precisa e sono perfettamente convinto che in questi binari debba muovermi. L'ho scelto e voglio viverlo. Ma evidentemente non sono stato capace, l'altra sera, di esprimermi compiutamente e la Padrona ha avuto quindi dei dubbi che mi hanno trasmesso autentica paura.
Per fortuna Lei è molto comprensiva e ha capito e questo mi ha rasserenato. Nel pomeriggio poi, in chat, siamo tornati sull'argomento e le sue parole sono state esplicite:"Devi abituarti angelo, nel bene e nel male, non ti chiedo il permesso di arrabbiarmi e nemmeno la possibilità di mitigare i miei umori, tu devi sopportare."
Io devo sopportare perché sono il suo schiavo chiamato solo ad obbedire in silenzio. Ma credo la Padrona mi ha perdonato:"Si, non potevi fare altro che ciò che hai fatto. DEVI SEMPRE E ASSOLUTAMENTE CHIEDERE NEL DUBBIO, ma quando hai la possibilità di farlo. Ieri sera non potevi, non ti avrei risposto, hai provato, io non c'ero più. Va bene così."
La sera la scena si è ripetuta. Io l'ho attesa ma la Padrona era occupata e così intorno alle 23 ho chiesto il permesso di andare a riposare. Ma sono certo che stavolta Lei sa che il suo servo è sereno e felice di appartenerle.
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